Biutiful

Film di Alejandro González Iñárritu, regista di “Birdman” che sinceramente non ho apprezzato, l’ho trovato noioso e con un finale senza senso, ma io non sono un’esperta ovviamente.

“Biutiful” invece lo trovo eccezionale, anche grazie alla superba interpretazione di Javier Bardem.

Biutiful img

Fortunatamente Iñárritu abbandona gli intrecci eccessivi di “21 grammi”, raccontando un’unica storia principale con qualche incursione qua e là sulle vite degli altri personaggi che però non risulta pesante. Cede un po’ agli intrecci temporali con la scena del dialogo tra il protagonista e la figlia con cui il film inizia e finisce, unico sprazzo di romanticismo in un film tanto amaro.

Anche in Biutiful la protagonista è la morte: il protagonista, Uxbal, è malato terminale di un cancro alla prostata e insieme al suo peggioramento fisico vediamo il degrado della vita e della società in cui vive.

In una Barcellona che non è quella della movida e di Gaudì, ma quella delle ciminiere, dei clandestini che lavorano in condizioni disumane, Uxbal cerca una redenzione quasi egoistica dai suoi peccati prima di morire (“io non sfrutto gli immigrati, li aiuto a trovare lavoro” dice in una scena).

La morte è presente di continuo nel film, quando vediamo Uxbal mettere in comunicazione i defunti con i loro cari ( non si capisce se in mala fede o convinto di questo suo potere); quando capisce che i suoi figli cresceranno senza un padre come era successo a lui e, volendo vedere il padre almeno una volta, lo fa riesumare; quando il mare restituisce i corpi di immigrati cinesi.

Questo film ci fa vivere il degrado, le brutture della vita, con un uso molto sapiente della fotografia ma sopratutto grazie ad uno straordinario Bardem che ci porta dentro al personaggio, nelle sue preoccupazioni di genitore, nelle sue crisi di coscienza, nella sua malattia e anche nella serenità dell’ultima scena.

Annunci

5 pensieri su “Biutiful

    1. Ciao wwayne!
      “Uno degli omicidi più spettacolari nella storia del cinema” mi incuriosisce proprio!!
      Un altro film che parla della vita criminale da un punto di vista diverso dal solito è “Carlito’s way”, l’hai visto?

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...