Visita a: Il museo nazionale d’arte orientale a Roma

Domenica scorsa, approfittando della prima domenica del mese, sono andata a visitare il museo nazionale d’arte orientale di Roma (eh si…scrivo dopo una settimana…!).

La sede del museo è a palazzo Brancaccio e si trova a pochi minuti dalla basilica di Santa Maria Maggiore. Il museo è stato istituito nel 1957 grazie ad un accordo tra il ministero della pubblica istruzione e l’istituto italiano per il medio ed estremo oriente, che vi ha depositato le proprie raccolte artistiche e archeologiche, provenienti principalmente dalle esplorazioni di Giuseppe Tucci (a cui è dedicato il museo) in Tibet tra il 1928 e il 1954, nonché dagli scavi condotti dall’Istituto a Shahr-i Sokhteh in Iran, a Ghazni in Afghanistan e nella valle dello Swat, in Pakistan. Le collezioni sono state successivamente allargate grazie a donazioni ed acquisti.

Chi era Giuseppe Tucci

Giuseppe Tucci è considerato uno dei più grandi tibetologi del mondo. Nato a Macerata nel 1894, fu professore di filosofia e religioni dell’India e dell’estremo oriente all’università di Roma, fondò nel 1933 insieme a Giovanni Gentile l’istituto italiano per il medio ed estremo oriente di Roma, e compì numerose spedizioni scientifiche in India, Tibet e Nepal, regioni di cui aveva studiato le lingue antiche. Negli anni ’50 organizzò missioni archeologiche anche in Pakistan, Afghanistan e Iran. Nel centenario della sua nascita Tucci fu descritto come “una sorta di Mozart della filologia classica” in un articolo commemorativo. Morì nel 1984 e nel museo si trovano alcuni pezzi della sua collezione privata donati dalla moglie.

Per saperne di più

Il museo

Fino al 6 settembre il museo ospiterà l’esposizione temporanea “Grand tour. L’Italia vista dagli artisti cinesi”, dove vengono esposti dipinti en plain air di alcuni luoghi storici italiani realizzati da cinque artisti cinesi.

Le sale destinate all’esposizione permanente sono dedicate a:

  • Arte islamica: in questa sezione si trovano resti delle decorazioni in mattone cotto e in marmo del palazzo del sultano ghaznavide Mas’ud III a Ghazni in Afghanistan, provenienti dagli scavi dell’IsMEO negli anni sessanta, ceramiche islamiche dall’Iran e oggetti metallici dalla regione del Khorasan (Iran) tra il X e il XIII secolo, oltre ad una piccola collezione numismatica da varie regioni del mondo islamico dall’VIII al XX secolo.
  • Vicino e medio oriente antico: fino a poco tempo fa vi era una scarsa documentazione su questa regione, che consisteva negli oggetti depositati dall’ISMEO (oggi IsIAO, istituto per l’africa e l’oriente), quindi al principio erano rappresentati soprattutto, l’Iran, il Pakistan, l’Afghanistan, il Tibet, il Nepal, l’India, mentre nel corso degli anni la collezione si è arricchita di oggetti provenienti da Siria e Libano in seguito a donazioni.
  • Arte del Gandhara: le opere provengono da una missione archeologica nella valle dello Swat in Pakistan e consistono i rilievi decorativi raffiguranti scene di vita del Buddha.
  • Tibet e Nepal: il museo ospita una delle più importanti collezioni di arte tibetana del mondo, grazie alle esplorazioni di Giuseppe Tucci. La collezione comprende dipinti arrotolabili su stoffa ed oggetti rituali.
  • Cina e Giappone: sono esposte opere di pittura e grafica provenienti da Cina e Giappone; si tratta della più alta forma d’arte dell’Oriente Estremo, di cui il museo possiede esempi di diverso stile e soggetto che risalgono per la maggior parte ai secc. XVII-XIX. Vi è inoltre il percorso sull’antica arte cinese consistente principalmente in ceramiche funerarie e in una piccola collezione di specchi in bronzo.
  • Corea: in questa sezione sono esposti vasi in ceramica invetriata e opere donati dalla Repubblica di Corea nel 1960 e opere di artisti coreani contemporanei donate dagli stessi autori.

Il sito web del museo

Un altro museo di arte orientale che merita assolutamente di essere visitato è il MAO (museo d’arte orientale) di Torino che avevo visitato qualche anno fa; in quell’occasione vi era un’esposizione temporanea sugli antichi specchi cinesi, ed in generale il museo ha una vasta collezione (se non ricordo male sono 3 piani) sull’arte di Cina, Giappone, sud est asiatico ed arte islamica.

Annunci

3 pensieri su “Visita a: Il museo nazionale d’arte orientale a Roma

    1. Ciao, ho commentato il tuo articolo. Ti dirò di più riguardo alle finte promesse di Renzi per i giovani. C’è un progetto che si chiama “garanzia giovani” (che dovrebbe chiamarsi garanzia imprese), dove vengono richieste persone qualificate e con esperienza per stage a 400-600 euro al mese, sempre dai soliti studi professionali….che stavolta non si può dire non controlli nessuno :S
      ahi ahi ahi che Italia….

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...