La targa – Andrea Camilleri

La targaUn quarto d’ora di divertimento è quello che si trascorre leggendo l’ultimo racconto di Andrea Camilleri “La targa”. Scritto quasi interamente in siciliano (potrebbe creare qualche difficoltà in più rispetto a Montalbano), il racconto “La targa” venne pubblicato nel 2011 come allegato del Corriere della Sera.
Trattandosi di un racconto i 10 euro di quest’edizione della Rizzoli sono decisamente troppi. Per poter arrivare alle 60 pagine è stato utilizzato un carattere enorme, non vi è nessuna prefazione, ma è invece allegata alla fine del romanzo una lettera scritta da un’affezionata lettrice a Camilleri, che fa delle osservazioni interessanti al racconto.
Con la sua ironia Camilleri ci porta nella Sicilia degli anni ’40, subito dopo l’entrata in guerra dell’Italia e come sempre riesce a portarci dentro la storia, sembra di essere prima al circolo poi al consiglio comunale ad assistere ai litigi ed ai dibattiti sulla targa…..
La targa è il simbolo perfetto con cui Camilleri riprende il tema gattopardesco del “cambiare tutto perchè nulla cambi”, evidentemente caratteristica intrinseca della storia d’Italia.
La targa cambia come cambiano gli italiani, fino al limite dell’assurdo e del grottesco dell’iscrizione “Via Emanuele Persico – provvisoriamente caduto per la causa fascista”!