The pale blue dot

Un discorso poetico che fa riflettere sulla prospettiva da dare alle cose, alla nostra vita. In fondo tutta l’umanità e la Terra non sono altro che “un granello di polvere sospeso su un raggio di sole”…

Nel 1977 la sonda Voyager 1 fu lanciata nello spazio. L’astronomo Carl Sagan aveva suggerito l’idea di far girare la sonda e scattare una foto alla Terra, idea che venne accolta dalla NASA.
Era il 1990 e la Voyager 1 si trovava a 6 miliardi di km dalla Terra. Nel video l’immagine che ne risultò e le riflessioni di Carl Sagan. Buona visione!

 

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Cosa sappiamo di Plutone dopo un mese

Un mese fa, il 14 luglio, la sonda spaziale della NASA New Horizons ha raggiunto (per essere pignoli ha sorvolato) Plutone dopo quasi 10 anni di viaggio nel sistema solare. Grazie a questo imponente progetto per la prima volta dopo 85 anni dalla sua scoperta possiamo vedere il vero volto di Plutone.

Plutone venne scoperto nel 1930 dall’astronomo statunitense Clyde Tombaugh e venne allora classificato come il nono pianeta del sistema solare. Oggi è classificato come un pianeta nano e assieme al suo satellite principale, Caronte, costituisce un sistema bi-planetario dato che le dimensioni di Caronte sono confrontabili con quelle di Plutone.

Vediamo in breve cosa sappiamo dopo un mese di questo pianeta sconosciuto.

La sonda spaziale

  • La sonda New Horizons viene lanciata il 19 gennaio 2006
  • Il periodo di lancio non è stato scelto a caso: si è potuta così sfruttare la gravità di Giove come una fionda in grado di catapultare la sonda verso la parte esterna del sistema solare
  • Con una velocità di più di 16 km/s New Horizons è l’oggetto più veloce che abbia mai lasciato la Terra
  • Raggiunge Giove a febbraio 2007 (8 anni dopo arriva su Plutone, questo ci fa capire quanto sia stata importante la “fionda gravitazionale” di Giove)
  • Raggiunge Plutone il 14 luglio 2015

Immagine da http://pluto.jhuapl.edu/Mission/The-Path-to-Pluto/Mission-Timeline.php

La missione:

  • Studiare Plutone e il suo satellite principale, Caronte, sia in termini di composizione geologica che atmosferica
  • Raccogliere dati sulla fascia di Kuiper (KBO = Kuiper Belt Objects)

Cosa sono i KBO e perché sono importanti?

La fascia di Kuiper è una regione del sistema solare che si estende dall’orbita di Nettuno fino a circa 50 UA (unità astronomiche) dal sole, costituita da circa un migliaio di corpi aventi una composizione molto simile a quella dei nuclei delle comete. La fascia, oltre a comprendere i pianeti nani come Plutone ed Eris (scoperto nel 2005), è costituita da residui della formazione del sistema solare rimasti ghiacciati per milioni di anni: si potrebbero quindi avere informazioni riguardo l’origine del sistema solare.

Cosa sappiamo di Plutone:

  • La regione detta “cuore di Plutone”, o regione di Tombaugh, è una pianura ghiacciata di azoto, monossido di carbonio e metano, ed è limitata da ghiacciai fluttuanti di azoto
  • È geologicamente attivo
  • È il secondo pianeta rosso dopo Marte
  • L’atmosfera è costituita principalmente di azoto, ha una regione di gas ionizzato freddo che si estende per migliaia di chilometri oltre il pianeta
  • Caronte è fatto di abissi e crateri
  • Abbiamo immagini di altri due satelliti minori di Plutone, Notte (Nix) e Idra

Vuoi sapere quand’è “l’ora di Plutone”?

Qui puoi calcolare l’ora in cui nella tua città c’è la stessa luce che c’è su Plutone. Nella zona segreta del sistema solare in cui mi trovo adesso verso le 8 di sera posso vedere “l’ora di Plutone”.

Immagine, fonti e informazioni più dettagliate su:

http://pluto.jhuapl.edu/

Terra 2.0

Grande notizia di ieri, la Nasa ha annunciato una scoperta storica: l’esistenza di un pianeta molto simile alla Terra.
Il pianeta, che per il momento viene identificato con il nome di Kepler-452b, è stato rilevato dal telescopio spaziale Kepler e lo scienziato della Nasa John Grunsfeld che ha annunciato la scoperta lo ha ribattezzato “Terra 2.0”.
È il pianeta gemello della Terra più vicino a noi finora rilevato (1400 anni luce) e potrebbe aver ospitato, o ospiterebbe tuttora, forme di vita.

Che cos’è Kepler?
Kepler è il telescopio spaziale della Nasa progettato per monitorare una porzione della nostra regione di Via Lattea con lo scopo di scoprire pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle diverse dal sole.

Caratterstiche di Kepler-452b:
– orbita attorno ad una stella simile al sole
– è ad una distanza tale dalla sua stella che gli permetterebbe di avere acqua allo stato liquido sulla sua superficie (la cosiddetta zona abitabile)
– la sua dimensione è una volta e mezza quella della Terra, così come il suo sistema solare
– dista dal nostro pianeta 1400 anni luce
– ha 6 mld di anni (la Terra ne ha “solo” 4,5 mld)
– percorre la sua orbita in 385 giorni

Intanto su twitter è già partito il toto nomi da dare al pianeta….sperando di non dover fare un trasloco alla “Interstellar”! 🙂