Ho letto “From sleep unbound” poco d’opo avere letto “Baba segi’s wives” e ho trovato i due romanzi simili per quanto riguarda il tema principale, che e’ quello del non accettare una condizione della donna imposta dalla societa’. Le protagoniste di entrambi i romanzi si ritrovano in un matrimonio senza amore e dove le umiliazioni sono all’ordine del giorno. Entrambe porranno fine a questa loro condizione in due modi molto diversi, come diversi sono anche i toni dei due libri.
Mentre in Baba Segi vi e’ un tono molto leggero e divertente in tutto in libro, nonostanti gli eventi tragici che vengano raccontati, in “From Sleep Unbound” si vive la tristezza, la profonda solitudine e l’angoscia insieme alla protagonista.
Samya ha appena 15 anni quando e’ costretta a lasciare la scuola per sposare un uomo molto piu’ grande di lei. Ha perso la madre quando era piccola e di lei ha solo una fotografia che custodisce gelosamente. A 15 anni capisce di non contare nulla per il padre i fratelli, che la considerano solo merce di scambio.
Il suo matrimonio e’ una gabbia, ben lontano dall’amore che Samya fantasticava con le sue amiche. Scappare e’ impossibile, verrebbe ripudiata dalla famiglia e da tutti, non troverebbe un lavoro, non c’e’ nessuna via d’uscita alla sua condizione.
SPOILER ALERT!
Inizia a desiderare disperatamente un figlio, qualcuno da amare e che a sua volta la amerebbe, ma gli anni passano e alla sua delusione si sommano i continui insulti del marito e della cognata che la colpevolizzano del fatto di non poter avere figli.
Samya fa amicizia con Ammal, una bambina nipote del cuoco di casa. Tra le due si sviluppa negli anni un legame molto forte, Samya considera Ammal come sua figlia e vede in lei come la seconda possibilita’ che non ha mai avuto nella vita. Ammal e’ una bambina molto creativa, con la passione per creare statuine di ceramica, nonostante questo le venga fortemente proibito perche ‘ considerato peccato.
Samya vede nella passione di Ammal la sua salvezza, perche’ quel tipo di passione non si spegne anche se proibito, e ti mantiene in vita. Samya e’ ossessionata dal pensiero che Ammal debba salvarsi, non debba avere una vita come la sua; se Ammal si salvera’ almeno Samya non avra’ vissuto una vita invana.
Finalmente dopo 8 anni di matrimonio Samya rimana incinta di una bambina che, in quanto tale, viene accolta con molta delusione dal marito e dalla cognata e, in un primo momento, anche dalle donne de villaggio con cui Samya aveva fatto amicizia di nascosto dal marito. Mia, questo il nome della bambina, diventa linfa vitale per Samya, e’ tutto per lei e Samya trae la forza per sorportare le continue umiliazioni del marito.
Purtroppo pero’ quando Mia ha 6 anni si ammala irrimediabilmente di tifo. Si sarebbe potuta salvare se solo il marito avesse accettato di contattare il medico in tempo. Samya sprofonda nella piu’ totale disperazione, fino aa avere una paralisi di origine psicosomatica. Da qui il punto di non ritorno: il marito e la cognata ormai la escludono completamente dalla loro vita, lei si sente alla pari di un oggetto di arredo e tutto le e’ ormai insopportabile. Quindi lo fa: un giorno quando il marito va a darle il consueto bacio sulla fronte Samya lo uccide.
Credo che le due bambine, Mia e Ammal, rappresentino le due parti di Samya, quella che soccombe ad una societa’ ingiusta e opprimente e quella che reagisce per vivere la propria vita.
Simbolica l’ultima scena: mentre Samya viene portata via dalla polizia, Ammal inzia a correre noncurante dei richiami di chi le sta intorno. Probabilemte Samya si salvera’.



